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Robot simulato frena sopra il segno nero, l'overlay mostra lo stato FRENA

IA nell'engineering: robot da CAD, codice e simulazione

Demo di un robot da dati CAD, codice per microcontrollore e simulazione fisica – creata in un pomeriggio di vacanza, headless con l'IA, senza suite CAD.

Tradotto automaticamente dal tedesco · Leggi l'originale

Julian Weyer
Julian Weyer 28 agosto 2026 · 1 min di lettura
KI ·KI ·Engineering ·1 min di lettura

IA nell’engineering - una piccola e semplice demo di un robot, da dati CAD, vero codice per microcontrollore e simulazione fisica. Realizzata in un pomeriggio di vacanza.

In realtà volevo solo scoprire cosa sarebbe servito in teoria per un progetto simile (.. le idee arrivano mentre si fa trekking, dev’essere l’aria buona di montagna…). E dopo un po’ di ricerche mi è stato chiaro: perché non provarci subito.

Robby ha due motori di trazione, un microcontrollore ESP32 e un sensore di luminosità. Compito: parti, e frena di nuovo quando passi sopra la linea nera.

Vista laterale: il robot accelera fino a 0,6 m/s e frena non appena il sensore rileva il segno largo 30 mm.

Il codice che controlla Robby è identico, 1:1, a quello che si potrebbe installare su un hardware reale. La simulazione fisica tiene conto di masse e geometria.

Primo piano del sensore a riflessione – 125 mm davanti all'asse, 4 mm da terra. In alto a destra il valore ADC rispetto alla soglia di commutazione.

I dati CAD e il codice sono nati “headless” con l’aiuto dell’IA, senza che mi serva una suite CAD.

Continuerò a sperimentare!
Per inquadrare il tutto

L’IA ha del potenziale e in questa demo mi ha tolto molto lavoro, inclusa la creazione dei dati CAD e del codice sorgente del firmware.

Ma: senza conoscenze pregresse di engineering e competenza propria non sarebbe uscito ciò che è uscito. Quello che mi ha aiutato moltissimo è avere conoscenze solide sia nelle discipline ingegneristiche classiche sia nel software engineering (anche se non sono né un progettista puro né uno sviluppatore software puro). Questo mi ha permesso, osservando l’agente IA mentre “pensava” e argomentava, di intervenire quando notavo che il processo non stava prendendo la direzione giusta.